Sogno o incubo.

Sono pensieri.
Adagiati stretti stretti tra la pelle e il cuore.
Spine e graffi
mentre lentamente risalgo il fiume,
la corrente,
la sponda,
nell’erba umida della sera.
Le lucciole nel vaso di vetro
oramai
hanno trovato altre notti da rischiarare.
Scrivo,penso e maledico
questi sensi attenti e
queste dita così smaniose di te,
che sconosciuto scavi e affondi
e arretri e arranchi.
Sogno o incubo?

Work in progress.

Ricostruisco il puzzle e torno.
Anima e cuore in subbuglio.
E il pensiero mi porta altrove.
Tu,ci sarai?
Ti aspetto qui,tra parole e sorrisi.
Seduta sulla panchina di fronte al mare.
Ho portato due birre.
Brinderemo alla noia.
Indossando sorrisi dismessi da tempo.

Cade la notte.

“Lasciami un sogno.
Per illudermi da perfetta disillusa.
Una notte senza luna.Le stelle dondolano.
Mi cade in testa il buio.
Buongiorno.”

(miei pensieri lasciati da Syd)

Il vuoto dell’esistere.

Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.

da (“Vuoto d’amore” Alda Merini)

E adesso lasciami qui.In silenzio.
Sconfitta.
Tra pareti e angoli,nel lucido buio.
Agonizzo l’aria.
E lecco lacrime dolci.
Cola amaro miele.Tra le dita.