Imploro la tua bocca,
rossa ciliegia
tra i miei sensi,
e assaporo la tua lingua
che stupita tace.
Spensierata?
E mangio nuvole…
orgasmico blu.
Annuso cieli
e impronte.
Ritrovo l'alito
del passato vento.
Favole.
Indietro.Osservo.
E amaramente mi pento.
Di quella volta in cui…
Perchè non vissero più "felici e contenti".
Le lucciole dentro il vaso di vetro.
Mi premevo la mano sul viso e respiravo forte. C'era il profumo della tua vita. Lì. Annidato tra le dita e le unghie. Aprivo gli occhi e lasciavo che i giorni filtrassero. Attraverso.
Bocca di rosa.
Tu non ascolti.Il silenzio che è sospeso nel fiato.
Abbassi lo sguardo e i contorni si fanno meno nitidi.
Mentre rincorri giorni e parole lontane.
Perdendoti il presente della mia bocca schiusa.
In loop.
A ripetizione.
Perchè le gocce scavano lentamente.
E tu non parli mentre mi vivi.
Lasci la mano casualmente.Sul mio braccio.
Istinto di protezione.
Per tenere lontani gli incubi ad occhi aperti.
Bum bum bum.
Je t'aime.
A palmi offerti.
Sento.
Sfiorare di mani.Lievi.
Come spuntar d'albe.
Mentre mi baci gli occhi.
E taci.
Semplicemente.
Guardando il mio viso.
Indifesa.
Celebazione.
Disincantata nell'attimo atteso dell'ultima ora.
Mentre celebri la carne e stringi le dita per non fermare il respiro.
Aspetti la resa delle mie labbra stanche,come antico scrigno di tesori d'oriente.
Ora non ho nulla,nuda pelle e candido battito.
Accoglimi.
Mentre mi faccio germoglio e fecondo grembo.
Blu.
Blu.
Come l'orlo dei tuoi occhi.
Perdersi.
A tratti crescono nuvole tra il cielo.
E.
Semplicemente arrendersi.Che correre troppo fa perdere di vista il paesaggio.
Tu mi trattieni.Per il braccio.
Abbracciami.
Moi aussi.
In viaggio
Partire e non tornare.E non sentirsi dire che il viaggio è meta.
Assaporare lo sporco dei finestrini e le urla dei bambini stanchi.
Andare,camminare,guardare.Tornare e ricominciare.Raccontare.
Sentire la mancanza di un sorriso scordato.
Ritrovarti proprio dove ti avevo lasciato.
(con affetto per Sashanoir)